Petrosino, il gruppo consiliare Adesso il Futuro smentisce il sindaco Giacalone

“Non ci sono due opposizioni in Consiglio Comunale. La minoranza non è divisa”

Sempre più distanti le posizioni del sindaco di Petrosino e del gruppo di opposizione. In merito ad alcune dichiarazioni espresse dal primo cittadino la minoranza prende le distanze e risponde con un documento firmato all’unanimità. Per la nostra rubrica Riceviamo e Pubblichiamo lo riportiamo integralmente.

IL DOCUMENTO UFFICIALE

“Il gruppo consiliare di minoranza Adesso il Futuro smentisce duramente le ultime affermazioni del sindaco Gaspare Giacalone e lo diffida dal diffondere notizie false. I fatti risalgono al 12 aprile, quando in un’intervista rilasciata a Marsala C’è afferma: “Mi è parso di capire che la minoranza sia divisa al suo interno. Ci sono due opposizioni in Consiglio”.

Adesso Il Futuro sottoscrive all’unanimità  un documento pienamente condiviso da Vincenzo D’Alberti (consigliere e capogruppo di Adesso il futuro) e dai consiglieri Concetta Vallone, Andrea Marino, Chiara Sansone.

“Il gruppo di minoranza consiliare Adesso il futuro, aldilà delle illazioni sconclusionate del primo cittadino Gaspare Giacalone, è e rimarrà unito e compatto. Ricordiamo al primo cittadino che in consiglio comunale abbiamo votato sempre in maniera unitaria, senza spaccature. Gaspare Giacalone parla anche di mancata collaborazione ma non si può collaborare con una giunta che trasmette in consiglio comunale provvedimenti a scatola chiusa, a volte di alta discutibilità  e per di più indebolita dall’uscita di scena dell’assessore Maurizio Culicchia.

Il futuro di questo piccolo comune è compromesso da una situazione economica drammatica e dalla mancata creazione di occupazione e sviluppo. Gaspare Giacalone sta amministrando (al primo anno del secondo mandato) uno dei comuni più poveri della Sicilia a cui mancano da sempre l’offerta di crescita e occupazione, gli aiuti alle famiglie in difficoltà, lo spiraglio e la speranza per i nostri giovani, e dove le imprese sono in difficoltà anche per la mancata riscossione dei crediti vantati nei confronti del Comune.

Smentiamo anche di non essere stati presenti al consiglio comunale in cui si discuteva del Piano Regolatore. Eravamo presenti e abbiamo condiviso l’emendamento proposto dal consigliere Andrea Marino. Non abbiamo votato a favore perché, con lo spauracchio di un commissariamento, ci veniva chiesto di approvare un atto a scatola chiusa. Per noi tutto ciò è fuori dalle dinamiche democratiche.

Dal canto nostro le proposte non sono mancate, ricordiamo:

– il bando dell’efficienza energetica

– l’emendamento sul piano regolatore a firma di Andrea Marino

– le richieste di chiarimenti sulla pulizia delle spiagge di Torrazza e Sibiliana

– lo stato di criticità dei conti pubblici in cui versa il Comune di Petrosino e in tal senso abbiamo chiesto austerità per gli eventi dell’estate petrosilena e per il Carnevale

– la richiesta di istituire un Gruppo di Studio Programmazione Europea

– il voto contrario al bilancio per l’assurda riduzione del tempo a disposizione della Commissione per svolgere il proprio ruolo;

– la mozione riguardante lo stato di crisi per la  siccità

– la proposta di delibera di Consiglio comunale per impegnare l’Amministrazione comunale di Petrosino a partecipare a un bandi per attingere a finanziamenti europei;

– la segnalazione  dei disservizi dei servizi scolastici

– la problematica questione del depuratore per il quale è stata firmata una convenzione con il Comune di Marsala per un importo di 64.000 euro (sopralluogo poi chiesto dai consiglieri comunali di Marsala)

– la condanna subita dal Comune di Petrosino a pagare un maxi risarcimento di 650.000 euro per un incidente mortale alla cui causa il Comune non si è presentato, nè è ricorso in appello, procurando un danno erariale ai propri cittadini

– altro ancora come le proposte per l’aeroporto di Birgi, le interrogazioni riguardanti il randagismo, la mensa, il riscaldamento della scuola.

Il tutto, documentato a mezzo stampa.

Non riusciamo a comprendere cosa intenda Gaspare Giacalone per collaborazione, dato che il nostro fine per noi è rappresentato esclusivamente dall’interesse dei cittadini e non dai personalismi o dai diktat del “capo”.

Siamo stanchi della continua campagna elettorale del primo cittadino che guarda più ai propri interessi personali e politici.

Noi continueremo a vigilare e a fare quello per cui le regole democratiche ci hanno chiamato, cioè dare voce ai cittadini non uniformati al pensiero unico”.

Vincenzo D’Alberti
Concetta Vallone
Andrea Marino
Chiara Sansone

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.