Marsala, una petizione on-line per l’attivazione di un reparto oncologico

L’Attivazione di un reparto oncologico presso l’ospedale di Marsala viene chiesta da Massimo Ievolella supportato da 4 Associazioni che operano nel sociale e nel sanitario

Marsala: cambiano alcuni orari delle corse per l’ospedaleLa petizione è on-line, basta qualche click al seguente link per firmarla: https://www.petizioni24.com/attivazione_reparto_oncologico_per_marsala (non costa nulla, se non pochi secondi). La proposta è stata indirizzata  All’Assessore Regionale alla Sanità,  Dott. Ruggero Razza; Al Direttore Generale ASP di Trapani, Dott. Giovanni Bavetta. Dal corpo della petizione si legge testuale: “In considerazione del bacino di utenza del nostro Distretto Socio Sanitario (Marsala – Petrosino) di circa centomila abitanti, dove non esiste un servizio di chemioterapia sul territorio, considerata la particolare fragilità del malato oncologico e delle sue enormi esigenze, si chiede che presso l’Ospedale P. Borsellino di Marsala venga attivato il servizio di Oncologia”.

I promotori, oltre a Massimo Ievolella,  sono: l’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno; La Casa di Venere Centro Antiviolenza; Marsala Smile Onlus Prevenzione Oncologica; il Centro Italiano Femminile Consultorio Familiare; il Comune di Marsala. Da sempre la Città paga un elevato tributo al male del secolo con migliaia di vite strappate prematuramente alla vita e agli affetti dei loro cari. E tantissimi sono i pazienti in giro per l’Italia per essere seguiti da efficienti centri oncologici. Sono talmente tanti i casi riscontrati nel marsalese da aver spinto l’immaginazione popolare a trovare le cause ovunque, originano leggende metropolitane incredibili: dallo scirocco che trasporta la sabbia contaminata dagli esperimenti nucleari del deserto del Sarah alle scie lasciate dagli aerei militari che sorvolano costantemente Marsala; dalla ingordigia della mafia che avrebbe riempito le cave in disuso di rifiuti radioattivi alle navi affondare con le stive colme di scorie; l’uso indiscriminato delle sostanze chimiche in agricoltura e nei processi di trasformazione dell’industria enologica. E chi più ne ha ne metta… La cosa assai drammatica è che in questa città, forse più che altrove, ci si continua ad ammalare e non vi è un solo centro oncologico per curare gli ammalati.

Ora vi è la possibilità di poter dare una mano con una semplice sottoscrizione della petizione popolare di Massimo Ievolella    Contatta l’autore della petizione   

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