Marsala senza acqua, salta la rete idrica ed il Comune interviene a rilento

E’ proprio il caso di dirlo. Marsala è nelle mani di Amministratori incompetenti. Occorre recarsi in via Tunisi, in prossimità dell’incrocio con Piazza Caprera per capirlo. E’ da ieri pomeriggio che l’acqua, erogata dall’acquedotto verso il centro della città, si spreca sull’asfalto mentre i rubinetti sono all’asciutto. La città è in piena emergenza idrica ed il Comune sta provvedendo. Si, ma con estrema calma. Un solo mezzo meccanico all’opera, un bobcat, mentre l’acqua da ieri sera si spreca ed i cittadini patiscono le pene dell’inferno non potendosi permettere neanche una doccia.

L’ennesimo guasto alla condotto si è verificato “casualmente” poco dopo che erano stati ultimati, proprio nello stesso punto, i lavori alla fognatura. Non abbiamo prove per sostenere che sia stato un danno conseguenziale, ma fino a quando lo scavo era aperto l’acqua scorreva regolarmente. Il problema non sta, comunque, nell’attribuire le responsabilità, ma nel riparare tempestivamente il guasto. E’ prioritario ridurre i disagi alla popolazione che è senz’acqua da quasi 24 ore. Il sindaco, che è tanto solerte nell’emettere le fatture per il servizio, o ad aumentare i costi in sordina, che si dia da fare per alleviare le pene dei cittadini.

La rottura alla condotta idrica principale passante per via Tunisi sta lasciando senza acqua il centro urbano di Marsala e in qualche altra zona periferica e la cosa assai grave, a giudicare dalla foto scattata intorno alle ore 11:00 di oggi non si intravede l’emergenza. Il comune ha rassicurato la cittadinanza con un comunicato stampa: “Tecnici ed operai del Servizio idrico comunale sono ancora a lavoro per riparare il danno. Un intervento delicato, con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi e consentire il ritorno alla normalità in tarda serata”.  Un solo mezzo meccanico ed un paio di operai non potranno mai ripristinare il guasto in tempi brevi.

L’ultimo guasto, proprio avvenuto nello stesso punto, durante la sindacatura di Giulia Adamo, i tecnici e decine di operai lavorarono ininterrottamente, giorno e notte, per quasi tre giorni per ridurre i disaggi alla popolazione. Se a distanza di quasi 24 ore l’acqua continua a perdersi sull’asfalto e a fronteggiare la falla vi è un solo mezzo meccanico ed un paio di operai, occorreranno settimane prima di poter ripristinare il guasto. Si evidenzia, infatti, che una volta raggiunta la tubazione interrotta occorrono parecchie ore di non utilizzo dell’impianto per consentire alle colle speciali di fare il loro effetto. Pertanto i tempi di riparazione possono essere affrettati solo accorciando quelli della scoperchiatura del manto stradale. Operazione che, non occorrono particolari doti o lauree in materia, si possono portare a termine solo con l’impiego di adeguata manodopera e turni non stop. Come generalmente si fa in ogni parte del mondo di fronte ad una emergenza pubblica

  1. Vergognatevi. Non siete in grado di amministrare un bel niente. Tutti a casa e nuove elezioni.

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  2. Vergognatevi e dimettetevi al più presto per il bene della città

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