Marsala, da giovedì niente più ambulanza medicalizzata per casi gravi. Coppola e Sinacori chiedono l’intervento del Sindaca

Da  febbraio Marsala non avrà più l’ambulanza medicalizzata per i casi più gravi. L’incomprensibile decisione è stata adottata dai vertici della sanità pubblica che pur di risparmiare qualche “spicciolo” non riflettono sui danni che potrebbero essere provocati su un bacino di 90 mila abitanti (Marsala-Petrosino).

Sulla vicenda sono intervenuti i consiglieri comunali Flavio Coppola e Giovanni Sinacori del gruppo consiliare Iniziativa Democratica Popolare, con una lettera al Sindaco e per conoscenza al Presidente del Consiglio Comunale di Marsala. Nella missiva i due esponenti politici sono preoccupati dal fatto che il servizio di pronto intervento 118, a partire dal primo di febbraio, non prevede più per l’ambulanza medicalizzata che opera nel territorio marsalese, la presenza a bordo del secondo autista soccorritore, finora presente insieme al medico, all’infermiere e al primo autista soccorritore.

L’ambulanza medicalizzata, che per tutto il territorio di Marsala è una sola unità che staziona nei locali del San Biagio, interviene in casi di pazienti critici (assimilabili al codice rosso o giallo della scala di pronto soccorso) e, per il fatto di essere attrezzata medicalmente e con 4 unità di personale, consente interventi efficaci che spesso evitano il ricorso al pronto soccorso o al ricovero in ospedale. Inoltre l’equipaggio dell’ambulanza medicalizzata, in caso di necessità di ricorso al presidio ospedaliero, è in grado di gestire il paziente anche dal punto di vista logistico pur agendo in condizioni di difficoltà, si pensi ad interventi ai piani alti di un condominio con un paziente barellato, magari stabilizzato con ausili medici salvavita.

La decisione di diminuire una unità di personale a bordo dell’unica ambulanza medicalizzata che opera a Marsala, sostengono Coppola e Sinacori, rischia di creare problemi seri in caso di intervento in condizioni difficili. Giova ricordare che l’altra ambulanza del servizio 118 opera con due unità di personale, l’autista  ed il soccorritore, quindi non in grado di intervenire in casi di necessità o di situazione clinica critica.

Al fine di impedire un intervento peggiorativo di tale entità di un servizio essenziale e delicato, quale quello del servizio di pronto intervento 118  con ambulanza medicalizzata, Flavio Coppola e Giovanni Sinacori chiedono al signor Sindaco di Marsala di intervenire presso i vertici della Seus, che gestisce il servizio di pronto intervento, presso il Commissario Straordinario dell’ASP, nonché presso i vertici dell’assessorato regionale per la Salute.

I consiglieri comunali d’Iniziativa Democratica Popolare invitano il primo cittadino a far comprendere (qualora non fosse noto), l’articolazione e la vastità del territorio marsalese che non può essere considerato alla stessa stregua di un territorio dove la densità abitativa è diversa e le distanze da coprire sono inferiori.

Sarebbe il caso, concludono Coppola e Sinacori, che il Sindaco si facesse carico di chiedere una seconda ambulanza medicalizzata, e di non avallare scelte di basso profilo immolando la sicurezza e la salute alla causa di un risparmio che, proprio nel settore sanitario, deve essere cercato altrove dove lo spreco è stato più volte individuato, denunciato ma mai del tutto sradicato.

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