Infiltrazione mafiosa al Comune di Castelvetrano? Il Prefetto ha istituito una Commissione d’indagine

Il Prefetto di Trapani, su delega del Ministro dell’Interno, ha disposto l’accesso presso il Comune di Castelvetrano, per verificare l’eventuale sussistenza di collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso di quella Amministrazione Comunale, ovvero forme di condizionamento tali da determinare un’ alterazione del procedimento di formazione della volontà degli Organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità della stessa, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad essa affidati, ovvero che risultino tali da arrecare grave e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica.

A tal fine, con Decreto del 17 marzo 2017, ha nominato una Commissione di indagine, costituita da tre Dirigenti della Pubblica Amministrazione, affiancati, con compiti di consulenza specialistica e supporto tecnico, da Ufficiali e Funzionari delle Forze di Polizia e della Direzione Investigativa Antimafia. La Commissione, ai sensi dell’art. 143 del Decreto legislativo n.267 del 18 agosto 2000, come sostituito dall’art. 2, comma 30 della legge n. 94 del 15 luglio 2009, si è insediata presso l’Ente in data odierna.

Il Sindaco della città di Castelvetrano Selinunte, Avv. Felice Jr. Errante,  appena concluso l’insediamento della Commissione Prefettizia per l’accesso agli atti amministrativi, ai sensi dell’art. 143 Comma 1, D.Lgs 267/2000, presso il Comune per la verifica di eventuali ipotesi di infiltrazione mafiosa all’interno dell’Ente, ha rilasciato una propria dichiarazione:

Immagine articolo: Accesso degli ispettori al Comune di CVetrano. Errante: "Garantiremo massima collaborazione e trasparenza"Abbiamo garantito, sin da subito, la massima e più cordiale collaborazione istituzionale ai componenti della Commissione – ha detto il Sindaco- sia la mia personale, che quella del Segretario generale e dei Dirigenti comunali.

Da capo dell’Amministrazione affronterò con la serenità di chi non ha nulla da temere questa ulteriore prova, vivendola così come la legge recita, e cioè come un’attività in capo all’amministrazione centrale a salvaguardia dell’amministrazione pubblica periferica e non come azione repressiva nei confronti di alcuno.

Come primo cittadino assicurerò per tutto il tempo necessario la massima cooperazione ai lavori della commissione. Come segnale di ulteriore trasparenza e di rispetto istituzionale rimarrò al mio posto fino quando sarà strettamente necessario sospendendo da domani ogni attività discrezionale in capo all’organo politico. Ad oggi non ci sono ragioni che portino a ritenere un rinvio delle previste elezioni amministrative di giugno“.

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